Il Centro Eucaristico


Chiesa del Carmine

La storia


La chiesa del Carmine sorse verso la metà del ‘600, ma i Carmelitani erano giunti a Cosenza già nel 1582. Il terremoto del 1854 vi arrecò notevoli danni. Durante la sua ricostruzione  fu scoperto un affresco raffigurante la Madonna allattante; il Bambino con una mano regge il globo, con l’altra benedice. L’opera è del 1553 ed è collocata sul pilastro sinistro vicino all’Arco Santo. La chiesa con il vicino monastero, ora sede del Comando provinciale dell’arma dei Carabinieri, dominava l’ampio slargo, ora occupato da Piazza dei Bruzi e via S. Quattromani. Nel sottosuolo dell’adiacente piazza Matteotti sono stati rinvenuti resti di tombe brettie e romane. Sul pilastro sinistro, vicino all’Arco Santo, è posto l’affresco raffigurante la Madonna Allattante, risalente al 1553. Nei pressi della vecchia Stazione ferroviaria, edificata su un precedente Monastero dei Carmelitani, la Chiesa dedicata alla Madonna del Carmelo affianca l’ex Convento dei Carmelitani in piazza XX Settembre. L’Ordine dei Padri Carmelitani dell’Antica Osservanza giunse a Cosenza sotto l’Arcivescovo Fantino Petrignano. Ottenuto in assegnazione l’Ospedale vecchio, che era una grancia dell’Ospedale di Santo Spirito in Roma, i Carmelitani sistemarono il loro primo Convento nei locali della Cappella di San Marco Evangelista, sede della Confraternita della SS. Annunziata, nel 1567. Durante il presulato dell’Arcivescovo Alfonso Castiglion Morelli (1643-1649), per beneficienza di Lelio Donato, essi fondarono la loro Chiesa, annessa al Monastero. Nel 1756 restaurarono il Convento e ricostruirono su nuova pianta la Chiesa, con volta a stucco, ponendo sull’altare maggiore l’immagine della Madonna, detta «la Bruna». Il Monastero venne soppresso nel 1783 e l’Ordine abbandonò Cosenza, rientrandovi nel 1796. Dopo la definitiva soppressione, avvenuta nel 1809, il Monastero venne adibito a sede della Guardia Provinciale. Nel 1814 la Chiesa fu concessa all’Ospedale Civile dell’Annunziata, in quel tempo sito in via Rivocati; nel 1825 la censualità della Chiesa venne concessa, in cambio di un canone annuo, al Comune di Cosenza. Nel 1855 il Monastero fu ceduto dal Comune al Consiglio Generale degli Ospizi, perchè venisse adibito ad ospizio di trovatelli. Dopo il 1860 fu adattato ad ufficio militare e in seguito a sede del Comando dei Carabinieri. Attualmente è sede della Caserma dell’Arma intitolata a Paolo Grippo. La Chiesa ha un interno a unica navata. Su una parete a fianco dell’altare maggiore, vi è un affresco che raffigura la “Madonna allattante”, datato 1553, rinvenuto su un rudere di un’antica Chiesa. Entrando a sinistra, si notano alcuni frammenti di colonne e di capitelli, provenienti dalla Chiesa primitiva. Degni di nota, inoltre, sono un crocifisso settecentesco, un’acquasantiera in pietra nera. A destra, vicino all’ingresso, c’è la Nicchia dove è custodita la statua della Madonna del Carmine e un affresco della Madonna con il Bambino, meglio conosciuta come «Madonna Bruna».

Orari

Adorazione Eucaristica tutti i giorni dalle ore 8.00 alle 16.00

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